Sentire
Prima delle parole c'è una sensazione: una tensione allo stomaco, un'irrequietezza, una stanchezza che non passa. Il lavoro comincia da lì, dal corpo, prima che dal racconto.
Cosa senti, adesso, mentre leggi?
COUNSELING GESTALTICO
Uno spazio di ascolto per dare voce alle emozioni, attraversare i cambiamenti e ritrovare con calma la direzione che senti più tua.
CHI SONO
Sono una counselor a orientamento gestaltico e accompagno le persone in percorsi di consapevolezza, ascolto e cambiamento. Credo che dentro ognuno di noi ci siano risorse preziose che, nel momento giusto e nella giusta relazione, possono tornare a fiorire.
Nel mio lavoro metto al centro il qui e ora: ciò che provi, ciò che senti, ciò che desideri. Il counseling non offre soluzioni preconfezionate, ma un accompagnamento rispettoso e non giudicante che favorisce nuove possibilità di scelta.
Diploma di Counseling ad orientamento Gestaltico conseguito presso la scuola triennale del CSTG – Centro Studi di Terapia della Gestalt di Milano.
Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche della Personalità e delle Relazioni Interpersonali presso l'Università di Psicologia di Padova. In formazione: Laurea Magistrale di Psicologia.
Tutor DSA, educatrice domiciliare per minori in fragilità sociale – collaborazione con servizi sociali.
L'APPROCCIO
Nella Gestalt si lavora sul ciclo del contatto: il movimento con cui un bisogno emerge, prende forma, trova risposta e si chiude. Ogni percorso segue queste quattro fasi — non in astratto, ma dentro l'esperienza che porti in seduta.
Prima delle parole c'è una sensazione: una tensione allo stomaco, un'irrequietezza, una stanchezza che non passa. Il lavoro comincia da lì, dal corpo, prima che dal racconto.
Cosa senti, adesso, mentre leggi?La sensazione prende un nome. Diventa un bisogno riconoscibile, una figura che si stacca dallo sfondo confuso di tutto il resto. È il momento in cui si capisce cosa sta davvero chiedendo attenzione.
Che cosa, dentro di te, chiede spazio?Riconoscere non basta: serve energia per fare un passo. Insieme esploriamo cosa la trattiene — la paura, l'abitudine, un vecchio confine mai rinegoziato — e cosa può liberarla.
Cosa faresti, se non avessi paura di farlo?Ogni esperienza piena ha bisogno di chiudersi e sedimentare. Non si accumula: si integra. È qui che il percorso lascia qualcosa che resta anche fuori dalla stanza.
Cosa ti porti via da qui?COME LAVORO
Il counseling non offre soluzioni, ma un accompagnamento rispettoso e non giudicante che favorisce consapevolezza e nuove possibilità di scelta nei momenti di cambiamento o difficoltà emotive.
Il counseling gestaltico parte dall'esperienza presente: da ciò che senti, da come stai nelle relazioni e dalle possibilità che iniziano a emergere quando ti ascolti davvero.
Attraverso il dialogo, l'ascolto empatico e la relazione con il counselor, puoi riconoscere meglio i tuoi bisogni e comprendere ciò che stai vivendo. Il percorso si costruisce insieme, passo dopo passo, rispettando i tuoi tempi.
Il counseling gestaltico si basa sull'ascolto del presente e sulla valorizzazione delle risorse personali, promuovendo relazioni autentiche con sé stessi e con gli altri.
Il counselor agisce come un artista, utilizzando strumenti come disegno, drammatizzazione, scrittura e danza per sostenere il percorso di consapevolezza della persona.
PERCORSI
Il counseling può essere un luogo concreto e gentile in cui osservare ciò che stai vivendo, senza giudizio e senza formule preconfezionate.
Riconoscere quello che provi, dargli un nome e costruire una relazione più autentica con te stessa o te stesso.
Orientarti con più lucidità nei passaggi di vita che chiedono di essere ascoltati: relazioni, lavoro, scelte, nuove fasi.
Rallentare, distinguere i bisogni autentici dalle aspettative e fare spazio a ciò che per te ha davvero valore.
UN PERCORSO DEDICATO
Uno spazio dedicato per genitori che vogliono crescere insieme ai propri figli. Un sostegno pensato per genitori di bambini in età scolare (6–11 anni) che affrontano difficoltà legate al comportamento, al rendimento scolastico o alla gestione delle emozioni. Un luogo dove capire meglio i loro bisogni e i tuoi.
PER LA SCUOLA
IN SPERIMENTAZIONEUn kit didattico su bullismo e cyberbullismo per la scuola secondaria di primo grado. Nasce da mesi di lavoro e da una domanda concreta: cosa fa un insegnante che si trova davanti a una classe difficile e non sa da che parte iniziare.
Il bullismo non è un conflitto tra pari. Se manca una delle tre condizioni è un'altra cosa; se ci sono tutte e tre, non è un gioco.
Le attività sono brevi e concrete, pensate per ragazzi di 11–14 anni che non stanno fermi e non hanno voglia di parlare di sentimenti.
"Ma dai stavamo solo scherzando!"
Arriva sempre prima che la conversazione cominci davvero.
STRUMENTI LIBERI
Fermati e Ascolta
Tre strumenti liberi e gratuiti per fermarti, ascoltarti e fare un po' di spazio a ciò che senti.
Domande semplici e rispettose per avvicinarti a ciò che provi, pensi e desideri.
Apri il diario →Un breve questionario per osservare come stai adesso e riconoscere ciò che chiede attenzione.
Inizia il questionario →Immagini, parole e forme espressive per esplorare il tuo mondo interiore con più libertà.
Scopri l'esercizio →DAL BLOG
Riflessioni su relazioni, benessere e consapevolezza quotidiana pubblicate su Tempo dell'Essere.

Il cambiamento non nasce dall'analisi del passato, ma dalla consapevolezza dell'esperienza presente.
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Se senti che è il momento di dedicarti uno spazio di ascolto, scrivimi. Ti risponderò entro pochi giorni per concordare un primo colloquio conoscitivo.